Energie rinnovabili - Energia eolica
Lo sviluppo di questa tecnologia è ancora limitato, ma ha grosse potenzialità; negli Stati Uniti, per esempio, l’American Wind Energy Association (AWEA) ha addirittura predisposto una “roadmap” specifica che prevede, da qui a 6 anni, l’installazione di 50.000 MW di piccoli impianti eolici, per una produzione complessiva di energia elettrica pari al 3% del consumo negli USA.
Applicazioni aerogeneratori eolici
La tecnologia ha prodotto nel tempo diversi tipi di aerogeneratori sia per forma che per dimensione. Le pale possono essere da una a tre e di varia lunghezza: si va da quelli con pale lunghe 50 centimetri utilizzate come caricabatteria a quelli con pale lunghe 30 metri in grado di produrre fino a 1.500 kW.In Italia il tipo più diffuso è di taglia media, alto 50 metri e con pale di 25 metri capace di produrre fino a 850 kW d'energia elettrica. Tanto per avere un termine di paragone è bene sapere che un impianto del genere può soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di 700-800 famiglie.
Questo tipo d'impianti, che nel Nord Europa sono anche di dimensioni maggiori, contrappone al beneficio di una fonte rinnovabile e pulita diversi effetti indesiderati su scala locale: l'occupazione del territorio, l'impatto visivo, le conseguenze sulla flora e la fauna, nonché le interferenze sulle telecomunicazioni.
A tutto ciò si aggiunge che le fattorie del vento costruite con più generatori di tali dimensioni costituiscono delle vere e proprie centrali elettriche, per le quali gli effetti secondari e indesiderati si moltiplicano all'aumentare della scala.
Per venire incontro a tali problemi, la tecnologia ha prodotto l'offerta d'impianti eolici di piccola taglia caratterizzati da altezze del palo di sostegno comprese tra i 10 e i 20 metri e di pale tra i 3 e i 9 metri. Le caratteristiche di tali impianti consentono di installare una potenza elettrica non superiore ai 20 kW oltre a essere di facile inserimento in qualsiasi tipologia di territorio. Per questo sono particolarmente adatti alle aree agricole con utilizzi limitati all'azienda agricola per i propri fabbisogni, siano essi produttivi o legati anche all'attività agrituristica.
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Potenza Installata (MW) | 47,8 | 28,5 | 82 | 104 | 135 | 263 | 106 | 116 | 361 | 452 |
| Potenza Complessiva (MW) | 69,8 | 98 | 178 | 282 | 417 | 682 | 788 | 904 | 1265 | 1717 |
| Produzione annua di energia (GWh) | 32,7 | 117,8 | 231,7 | 402,5 | 563,1 | 1179 | 1400 | 1500 | 1800 | 2225 |
Potenzialità impianto minieolico
La potenzialità illustrata nella tabella sul minieolico presenta alte potenzialità basate su:Inoltre, la tecnologia minieolica continua la sua corsa per il miglioramento: dal dispositivo di regolazione della potenza che permette di limitare la trasmissione dell'energia dal vento in caso di eccessiva velocità, fino al profilo aerodinamico delle pale per ridurre l'impatto visivo e quello sonoro. Di solito le turbine eoliche di piccola taglia attuano questa regolazione con una rotazione delle pale intorno al loro asse longitudinale.
Anche dal punto di vista della normativa per gli incentivi e l'iter autorizzativo, numerosi sono stati negli ultimi anni i passi in avanti. Gli impianti minieolici fino a 20kWh di potenza elettrica installata possono usufruire del regime di scambio sul posto dell'energia elettrica. Si tratta, in sostanza, di una compravendita di energia con la rete nella quale la bolletta dell'utente risulta dal semplice bilancio tra i kWh acquistati e quelli venduti
Energia eolica - Vantaggi ambientali
Gli impianti eolici, insieme agli impianti idraulici (anche di piccola taglia), sono al momento ancora gli unici in grado di sostituire quote significative di impianti basati su fonti fossili, per cui per ogni unità di energia elettrica prodotta verrebbero risparmiati importanti quantitativi di emissioni inquinanti.La produzione di energia elettrica mediante combustibili fossili infatti comporta l’emissione di sostanze inquinanti e di gas serra. Tra questi ultimi, il più rilevante è la CO2 (biossido di carbonio o anidride carbonica), il cui progressivo incremento nell’atmosfera potrebbe contribuire al temuto effetto serra, che, secondo alcuni studiosi, potrebbe causare drammatici cambiamenti climatici, con inestimabili danni alla società umana.
La SO2 (biossido di zolfo o anidride solforosa) e gli NOx (ossidi di azoto) sono estremamente dannosi, sia per la salute dell’uomo, sia per il patrimonio storico e naturale. Il livello delle emissioni dipende, naturalmente, dal combustibile e dalla tecnologia di combustione e di controllo dei fumi. Si assumano come valori specifici delle principali emissioni, associate alla generazione elettrica, i seguenti limiti (fonte: IEA):
CO2 |
SO2 |
NOX |
|
|---|---|---|---|
| g/kWh | 1000 | 1,4 | 1,9 |
Emissioni evitate da combustibili fossili
Si faccia riferimento, ora, ai circa 785 MW di impianti eolici attualmente in regolare attività. Nell’ipotesi che l’energia annua prodotta sia pari a 2000 MWh/MW - valore atteso in tipici regimi anemologici italiani - una tale potenza sarebbe in grado di produrre energia per circa 1,6 TWh, pari a poco più dello 0,6 % del fabbisogno elettrico nazionale. Se tale produzione va a sostituire la ossidazione di combustibili fossili, si stima che le emissioni annue evitate siano del seguente ordine:CO2 |
SO2 |
NOX |
|
|---|---|---|---|
| Tonnellate | 1,6 milioni | 2200 | 2980 |
Il traguardo, raggiunto nelle mancate emissioni in atmosfera, è di grande importanza. Se si considera che con l’energia eolica si evita solo una frazione delle emissioni delle nostre centrali termoelettriche, è evidente che occorre incrementare la potenza installata da parchi eolici, come stanno facendo i programmi energetici tedeschi e di altri paesi del nord Europa.



