Energie rinnovabili - Energia solare termico

Energie rinnovabili - Energia solare termico

Energie ecosostenibili, utilizzo termico dell'energia solare
La tecnologia per l' utilizzo termico dell'energia solare ha raggiunto maturità ed affidabilità tali da farla rientrare tra i modi più razionali e puliti per scaldare l'acqua o l'aria nell'utilizzo domestico e produttivo. La radiazione solare, nonostante la sua scarsa densità (che raggiunge 1kW/m² solo nelle giornate di cielo sereno), resta la fonte energetica più abbondante e pulita sulla superficie terrestre.

Il rendimento dei pannelli solari è aumentato notevolmente negli ultimi anni, rendendo varie applicazioni nell'edilizia, nel terziario e nell'agricoltura commercialmente competitive.

L'applicazione più comune è il collettore solare termico utilizzato per scaldare acqua sanitaria. Un metro quadrato di collettore solare può scaldare a 45÷60 °C tra i 40 ed i 300 litri d'acqua in un giorno a secondo dell'efficienza che varia con le condizioni climatiche e con la tipologia di collettore tra 30 % e 80%.

Energia solare termodinamico

Energia solare termico - Applicazioni

Una delle principali e più diffuse applicazioni dei pannelli solari termici è la produzione di acqua calda per usi domestici (doccia, cucina, lavatrice...).

A questo scopo i collettori termici possono essere inseriti in due tipologie di impianti: sistemi a circolazione naturale e a circolazione forzata. Entrambi i sistemi, pur presentando sostanziali differenze dal punto di vista impiantistico, sono la soluzione ideale per coprire su base annua una percentuale del fabbisogno termico per usi domestici fino a punte del 70-80%, mentre nel periodo estivo la copertura è pressoché totale.

Pannelli solari termici a circolazione naturale
Pannelli solari termici a circolazione naturale
I sistemi solari termici a circolazione naturale sfruttano la proprietà dei corpi caldi di salire in modo naturale. Si tratta di una soluzione impiantistica semplice e economicamente vantaggiosa ideale per privati e famiglie.

Come funzionano?
  • I raggi del sole scaldano il liquido solare (acqua + antigelo) che, contenuto nei tubi interni al collettore termico, sale in modo naturale fino a raggiungere il serbatoio posto orizzontalmente sopra i pannelli.
  • Qui il liquido cede il calore all’acqua interna al serbatoio che, riscaldata dal sole, entra nel circuito idraulico sanitario della casa.
    Inverno
    D’inverno o in periodi di prolungato brutto tempo, l’acqua scaldata dal sole passa attraverso la caldaia prima di entrare nel circuito idraulico della casa. In questo modo l’acqua entra in caldaia già preriscaldata dal sole, riducendo i consumi di gas o gasolio.
    Estate
    In estate l’acqua scaldata dal sole entra direttamente nel circuito idraulico sanitario della casa, senza alcun riscaldamento integrativo da parte della caldaia.
  • Pannelli solari termici a circolazione forzata
    I principali vantaggi di questi sistemi sono i seguenti:
  • Costolimitato
  • Semplice installazione
  • Molto convenienti per usi prevalentemente estivi o in località con elevata insolazione

  • Pannelli solari termici a circolazione forzata

    I sistemi termici forzati sono la soluzione ideale quando si vuole produrre acqua calda in quantità anche elevate: palazzine con più appartamenti, case di riposo (caratterizzate da consumi di acqua molto elevati, alberghi, ristoranti, centri sportivi o palestre con docce…


    Come funzionano?

    I collettori termici (A) hanno al loro interno dei tubi dentro ai quali scorre un liquido (acqua + antigelo) che quando è esposto al sole si scalda. Una centralina (B) misura la temperatura raggiunta dal liquido nel pannello e quella dell’acqua contenuta all’interno del serbatoio. Se il liquido nei pannelli è più caldo dell’acqua del serbatoio, la centralina fa partire una pompa (C) che spinge il liquido all’interno del circuito in modo da farlo passare attraverso una serpentina interna al serbatoio. Attraverso tale serpentina (D) avviene il passaggio del calore dal liquido all’acqua del serbatoio, che entra quindi nel circuito dell’acqua sanitaria della casa (E).
    Inverno
    D’inverno o in periodi di prolungato brutto tempo, si richiede più acqua di quella che il sistema può fornire. In questi casi interviene la caldaia (F) che, scaldando dell’acqua che passa in una seconda serpentina posizionata nella parte alta del serbatoio, fornisce il calore utile a raggiungere la temperatura desiderata. In ogni caso la caldaia interverrà meno e consumerà quindi meno gas o gasolio.
    Estate
    In estate l’impianto solare è sufficiente a garantire l’acqua sufficientemente calda per bagni, cucina e lavanderia.

    I principali vantaggi di questi impianti sono i seguenti:
  • Alta efficienza grazie al serbatoio verticale (si evitano miscelazioni di acqua fredda e calda)
  • Posizionamento del serbatoio all’interno dell’abitazione (minimizzazione dell’impatto visivo del sistema)

  • Termico solare - Potenzialità

    Possibilità di copertura del fabbisogno energetico annuo mediante collettore solare termico
    Le tipologie di collettori solari termici variano molto in termini di costo e di prestazioni. Per di più, essendo l'energia solare una fonte aleatoria sulla superficie terrestre, i collettori solari termici vanno realisticamente considerati integrativi rispetto alle tecnologie tradizionali; essi vanno quindi considerati capaci di fornire direttamente solo parte dell'energia necessaria all'utenza, energia che altrimenti dovrebbe essere prodotta dalla caldaia tradizionale.
    La percentuale di energia termica prodotta annualmente da un collettore solare termico prende il nome di fattore di copertura del fabbisogno termico annuo: a Roma, per un sistema che ottimizzi il rapporto costi/energia prodotta, questo fattore non supera il 65%.

    Tipologie di impianti per la produzione di acqua calda

    In ambito urbano l'acqua calda sanitaria è per la maggior parte dei casi prodotta con scaldabagni elettrici o caldaie a gas. La produzione di acqua calda sanitaria, con l'uso di energia elettrica dissipata dalla resistenza presente nello scaldabagno, risulta un processo costoso dai punti di vista energetico, ambientale ed economico, se confrontato con la produzione di acqua calda con caldaie a gas. L'introduzione aggiuntiva di un collettore solare termico, che sostituisca parte della produzione di calore, comporta benefici ancora maggiori.

    Le tre diverse tipologie di impianti per il riscaldamento per acqua sanitaria che possono conseguire vantaggi di tipo economico ed ambientale, conseguentemente all’implementazione di un sistema solare termico sono :
  • sostituzione dello scaldabagno elettrico con un sistema integrato solare/gas
  • integrazione del sistema gas preesistente con impianto solare
  • integrazione del sistema elettrico con impianto solare (per impossibilità di sostituzione con sistema gas).

  • Riscaldamento solare termico - Vantaggi ambientali

    Confronto di consumi energetici tra i casi esaminati
    La figura seguente mostra il risultato del confronto tra il fabbisogno energetico necessario per la produzione di acqua calda sanitaria con uno scaldabagno elettrico, con una caldaia a gas, un sistema caldaia gas/collettore solare termico ed un sistema scaldabagno elettrico/collettore solare termico.
    Consumi Procapite (kwh)

    Riscaldamento solare termico



    Si osserva allora che, nel passaggio dalla soluzione con scaldabagno elettrico a quella con caldaia a gas integrata da collettori solari, il consumo energetico procapite passa da 4,93 a 0,87 kWh. E' il caso più interessante, dunque, che porta ad una riduzione dell'82% del consumo energetico, a parità di servizio reso. Nel confronto tra il sistema basato sull'integrazione di collettore solare con una caldaia a gas e la caldaia stessa, si nota come il consumo passi da 2,18 kWh, per il caso della sola caldaia, a 0,87 kWh, per il sistema integrato.Nel passaggio dal solo scaldabagno elettrico ad uno scaldabagno integrato da collettori solari, il consumo energetico scende da 4,93 a 1,97 kWh.

    Confronto emissione CO2

    Un altro indicatore dell’impatto ambientale può essere ritenuto la quantità di anidride carbonica mediamente immessa nell'ambiente per produrre, nelle stesse condizioni, acqua calda sanitaria. Nel corso dell'analisi energetica, si è stimato che il fabbisogno di energia elettrica di un'utenza monofamiliare (4 persone) per produrre acqua calda sanitaria con uno scaldabagno elettrico è pari a 7,74 kWh (elettrici) /giorno. In Italia, per produrre un kWh elettrico, le centrali termoelettriche emettono nell'atmosfera in media 0,57 kg di anidride carbonica (CO²), uno dei principali gas responsabili dell'effetto serra. Pertanto, lo scaldabagno in esame è indirettamente responsabile dell'immissione nell'atmosfera di:

    0,57 kg CO² / kWh (elettrico) .7,74 kWh (elettrici) /giorno = 4,4 kg CO²/giorno

    Questo significa che, per la sola acqua calda sanitaria, utilizzando lo scaldabagno elettrico, una famiglia immette quotidianamente nell'ambiente 4,4 kg CO² (con una media pro capite di 1,100 kgCO²/giorno).

    Nel caso di una caldaia a metano, nella combustione si formano 0,2 kg CO² per ogni kWh termico; una famiglia di 4 persone dà quindi origine alla seguente produzione giornaliera di anidride carbonica:

    0,2 kg CO² . 6.97 kWh (termici) = 1,39 kg CO² /giorno con una media procapite di 0,349 kgCO²/ giorno.

    Nel caso di impianti ibridi solare/gas, ossia impianti solari posti ad integrazione della caldaia a gas, assicurando lo stesso comfort durante tutto l'arco dell'anno, è possibile risparmiare, a Roma, il 60% del consumo di gas: la stessa famiglia produrrà, allora, giornalmente 0,56 kg CO², con una media procapite di 0,139 kgCO²/ giorno.

    La figura seguente riepiloga le emissioni di anidride carbonica generate nei diversi casi analizzati.


    Emissioni Procapite (kg di CO2/giorno)

    Utilizzo termico energia solare Confronto sulle emissioni di anidrite carbonica causate dalle diverse soluzioni esaminate